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Nuovo Nucleo: Polizia Rurale

Le emergenze non aspettano. Arrivano quando meno te lo aspetti e, quando accadono, non hanno bisogno soltanto di riunioni, piani e verbali. Hanno bisogno di uomini, mezzi, organizzazione e soprattutto di scelte coraggiose.

È da questa consapevolezza che nasce la riflessione del consigliere comunale di Maruggio Gaetano Maiorano, delegato alla Protezione Civile, Polizia Locale e Pubblica Sicurezza, presente agli incontri convocati in Prefettura, alla presenza del Prefetto, dei vertici delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, dell’ARIF, della Protezione Civile e delle istituzioni impegnate nella prevenzione e nel contrasto degli incendi boschivi e dei reati collegati.

Non una semplice partecipazione istituzionale, ma un’occasione per rappresentare le esigenze di un territorio che ogni estate si trova a fare i conti con le stesse paure e con le stesse criticità.

Nel corso degli incontri si è discusso di tutti gli aspetti che, almeno sulla carta, dovrebbero garantire un sistema efficiente: la pulizia dei terreni, l’aggiornamento dei Piani comunali di Protezione Civile, il coordinamento operativo, la disponibilità delle riserve idriche, il censimento dei mezzi e delle risorse presenti sul territorio.

La pianificazione, insomma, esiste. La volontà degli operatori anche. Ma, secondo Maiorano, continua a mancare la parte più importante: le risorse.

Dalle parole dei rappresentanti delle amministrazioni e degli enti di soccorso sarebbe emersa una fotografia tanto chiara quanto preoccupante: gli eventi aumentano di anno in anno, mentre uomini e mezzi diminuiscono. Una situazione che costringe spesso chi opera sul campo a lavorare in condizioni estremamente difficili.

«Ci troviamo sempre più spesso davanti a situazioni paradossali – è il senso della riflessione del consigliere –: un’autopattuglia impegnata in un intervento viene richiamata per una nuova emergenza ancora più urgente; un’autoscala deve coprire nove Comuni; gli equipaggi disponibili sono costretti a rincorrere decine di richieste contemporaneamente».

Non è più solo organizzazione. È, di fatto, resistenza. E nelle emergenze il tempo è tutto. Una fiammella può essere domata in pochi minuti. Un incendio sviluppato, invece, può trasformarsi rapidamente in devastazione. Quando i soccorsi arrivano con tempi molto più lunghi rispetto a quelli necessari, il rischio per persone, abitazioni, campagne e patrimonio ambientale cresce in maniera esponenziale.

La realtà vissuta a Maruggio, secondo Maiorano, è sotto gli occhi di tutti. Nella quasi totalità degli incendi che hanno interessato il territorio comunale in questa stagione, il primo intervento, e spesso anche quello decisivo, è stato garantito dalle risorse locali: Gruppo Comunale di Protezione Civile, Polizia Locale, volontari e Guardie Agroforestali.

Sono stati loro, in diversi casi, a contenere e spegnere i roghi prima ancora dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, spesso già impegnati su altre emergenze. Una circostanza che, sottolinea il consigliere, non dipende certo dalla volontà o dall’impegno dei Vigili del Fuoco, ma dalla cronica carenza di personale e mezzi.

«È davvero normale che un solo equipaggio delle Forze dell’Ordine debba garantire la sicurezza di tutte le marine da Pulsano a San Pietro? È accettabile che interi territori debbano sperare che non si verifichino due emergenze contemporaneamente?», si chiede Maiorano.

La risposta, per il consigliere, è una sola: no. Il ringraziamento agli operatori resta pieno. Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, ARIF e tutti coloro che sono impegnati nella gestione delle emergenze, evidenzia Maiorano, stanno svolgendo un lavoro straordinario. Ma non si può continuare a chiedere loro di compensare, con sacrifici personali e professionalità, ciò che manca in termini di organici e investimenti.

«Non servono eroi. Serve uno Stato che metta i propri servitori nelle condizioni di lavorare», è il messaggio che arriva da Maruggio.

Accanto alla denuncia delle criticità, Maiorano evidenzia però anche un dato positivo: la prevenzione, quando viene affrontata con serietà, produce risultati concreti.

La campagna antincendio boschivo portata avanti dal Comune di Maruggio avrebbe infatti registrato risultati importanti. Sensibilizzazione della cittadinanza, diffusione di materiale informativo, controlli sul territorio e attività della Polizia Locale, con accertamenti e sanzioni nei confronti di chi non ha provveduto alla pulizia dei terreni, avrebbero contribuito a ridurre drasticamente il numero degli eventi rispetto al passato.

Un risultato che dimostra come la prevenzione resti l’arma più efficace contro gli incendi e come il lavoro quotidiano delle amministrazioni locali possa fare davvero la differenza.

Maruggio, pur con risorse limitate, ha scelto di non restare a guardare. Negli ultimi anni il sistema comunale di Protezione Civile è cresciuto, distinguendosi per capacità organizzativa, rapidità di intervento, presenza sul territorio e spirito di servizio. Un gruppo che oggi rappresenta un punto di riferimento non solo durante gli incendi boschivi, ma anche in tutte le situazioni di emergenza: dalla viabilità all’assistenza alla popolazione, dal monitoraggio del territorio al supporto delle altre forze operative.

Quest’anno l’Amministrazione comunale ha deciso di rafforzare ulteriormente il sistema attraverso una nuova convenzione con il GAI – Guardie Agroforestali Italiane e con l’ingresso di quindici nuovi volontari. Un investimento concreto che dimostra come, anche con risorse economiche limitate, sia possibile costruire una macchina organizzativa seria ed efficiente.

Ma sarebbe sbagliato pensare che tutto questo possa bastare.

Per Maiorano, infatti, il volontariato è una straordinaria ricchezza del Paese, ma non può diventare lo strumento con cui colmare le carenze strutturali dello Stato. Associazioni, Gruppo Comunale di Protezione Civile, Guardie Agroforestali, Polizia Locale e personale comunale stanno facendo un lavoro eccezionale, spesso andando ben oltre i propri compiti. Ma nessun Comune, da solo, può sostenere il peso di un sistema di emergenza sempre più complesso.

Servono rinforzi. Servono mezzi. Servono organici. Servono investimenti veri.

È questo il messaggio che Maruggio intende lanciare alle istituzioni nazionali: ascoltare il grido che arriva dalle Prefetture, dai sindaci, dagli amministratori locali e da chi ogni giorno affronta le emergenze in prima linea.

Perché quando un cittadino chiama i soccorsi non gli interessa sapere quante riunioni siano state fatte. Vuole vedere arrivare qualcuno. E vuole che arrivi in tempo. Questo territorio, conclude la riflessione, non chiede privilegi. Chiede semplicemente ciò che gli spetta: il diritto di sentirsi protetto.

polizia rurale

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