Consultazione dei Risultati
Search this site
280 risultati trovati con una ricerca vuota
- Atena Lucana, rinvenuti rifiuti
Nel corso di un servizio di monitoraggio ambientale, gli operatori della Guardia Agroforestale Italiana hanno individuato un abbandono illecito di rifiuti, tra cui anche materiali speciali e potenzialmente pericolosi, in via Finocchiaro, ad Atena Lucana. Tra i materiali rinvenuti figurano tre tubi di eternit, due buste di grandi dimensioni (100x90 cm) contenenti plastica dura e due contenitori anch’essi in plastica dura. Considerata la pericolosità dei rifiuti, gli agenti hanno immediatamente segnalato la situazione al sindaco del comune, al Comando di Polizia Locale e ai Carabinieri Forestale. È stata richiesta con urgenza la bonifica dell’area e la rimozione dei rifiuti per garantire la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
- Guardia Agroforestale: “Pronti ad agire contro chi diffama.
In una nota, il dirigente nazionale di settore della Guardia Agroforestale Italiana ODV ETS sezione L’Aquila, Parmiani Daniele, dichiara: “Siamo pronti a procedere per vie legali nei confronti di chi diffonde voci diffamatorie volte a ledere l’immagine e la professionalità di chi come noi, in questo periodo, sorveglia e cerca di proteggere le tartufaie spontanee di Tuber Aestivum, dall’azione distruttiva di qualche bracconiere che tenta a tutti i costi di deturpare il patrimonio collettivo.Le intimidazioni non ci spaventano; al contrario, intensificheremo i controlli nel nostro settore. Se accade ciò, significa che stiamo svolgendo in modo ottimale i nostri servizi.Abbiamo fiducia in tutte le istituzioni e ci adoperiamo giorno dopo giorno a contrastare il fenomeno della zappatura e della raccolta dei tartufi in periodo non consentito.Da voci di quartiere giungono notizie di un gruppo di persone, probabilmente frustrate perché non sono riuscite a commettere violazioni alla norma L.R.A. 66/2012, che stanno organizzando una sorta di mobilitazione, con l’intento di ostacolare le nostre attività di controllo, per poter continuare ad operare indisturbati i loro illeciti in tutta serenità!”In una nota, il dirigente nazionale di settore della Guardia Agroforestale Italiana ODV ETS sezione L’Aquila, Parmiani Daniele, dichiara: “Siamo pronti a procedere per vie legali nei confronti di chi diffonde voci diffamatorie volte a ledere l’immagine e la professionalità di chi come noi, in questo periodo, sorveglia e cerca di proteggere le tartufaie spontanee di Tuber Aestivum, dall’azione distruttiva di qualche bracconiere che tenta a tutti i costi di deturpare il patrimonio collettivo.Le intimidazioni non ci spaventano; al contrario, intensificheremo i controlli nel nostro settore. Se accade ciò, significa che stiamo svolgendo in modo ottimale i nostri servizi.Abbiamo fiducia in tutte le istituzioni e ci adoperiamo giorno dopo giorno a contrastare il fenomeno della zappatura e della raccolta dei tartufi in periodo non consentito.Da voci di quartiere giungono notizie di un gruppo di persone, probabilmente frustrate perché non sono riuscite a commettere violazioni alla norma L.R.A. 66/2012, che stanno organizzando una sorta di mobilitazione, con l’intento di ostacolare le nostre attività di controllo, per poter continuare ad operare indisturbati i loro illeciti in tutta serenità!
- Sala Consilina: discarica abusiva e acqua contaminata
Continuano i controlli sul territorio valdianese da parte della Guardia Agroforestale Italiana guidata da Antonio D’Acunto. L’ultima denuncia solleva gravi preoccupazioni: un presunto inquinamento del fiume Tanagro e l’abbandono di rifiuti pericolosi e non pericolosi nei pressi di Sala Consilina. Le operazioni di monitoraggio, coordinate dal dirigente regionale Andrea Palmese e dalla collega Domenica Antonietta Ferraro, hanno portato a una segnalazione ufficiale inviata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro, al Comune di Sala Consilina, alla Polizia Municipale, ai Carabinieri Forestali di Padula e all’ASL di Sala Consilina. Contestualmente, è stata avanzata una richiesta di rimozione dei rifiuti e di ripristino dello stato dei luoghi. Il punto critico si trova lungo la strada che passa sotto il cavalcavia dell’autostrada A2, dove le guardie hanno rinvenuto una vera e propria discarica a cielo aperto: legno di mobili dismessi, calcinacci, pneumatici, cemento, plastica, oltre a vetro, indumenti, lattine e parti di auto. Ma la scoperta più allarmante riguarda il corso d’acqua del Tanagro. Le guardie agroforestali segnalano che, proprio sotto il cavalcavia dell’A2 del Mediterraneo, dal lato sinistro del fiume si nota una colorazione anomala dell’acqua, accompagnata da bolle e scarichi scuri provenienti da un tubo. Un chiaro segnale – scrivono – di possibile contaminazione ambientale.
- Tuteliamo l’ambiente, basta abusi
La Guardia Agroforestale Italiana, Distaccamento Abruzzo – Sezione L’Aquila, lancia un fermo appello a chi tenta di aggirare le normative ambientali.“Stiamo contrastando con determinazione ogni comportamento illecito ai danni della natura. Se pensate di poter agire impunemente, distruggendo il nostro patrimonio con una zappa in mano, vi sbagliate di grosso. La legge regionale L.R.A. 66/2012, art. 18 parla chiaro: certe pratiche non sono più tollerabili. Dimenticatevi questa possibilità o trovatevi un altro hobby. I giochi sono finiti. Saremo presenti sul territorio per far rispettare la legge e, per chi verrà sorpreso in flagranza, si procederà secondo le disposizioni vigenti.” Il distaccamento confida inoltre nella Regione Abruzzo affinché venga posto un divieto alla commercializzazione dei tartufi raccolti fuori dal periodo consentito, spesso ancora immaturi. “È fondamentale preservare questa risorsa unica, riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.”
- Allarme amianto ad Andria
Il territorio di Andria continua a essere sotto stretta osservazione da parte della Guardia Agroforestale Italiana, che ha intensificato le attività di monitoraggio e denuncia dopo la nota ufficiale del Ministero dell’Ambiente firmata dal dirigente Eugenio De Francesco. Al centro dell’attenzione è finita la zona di Contrada Torrenuova – Canalone Ciappetta-Camaggi, dove i volontari guidati da Gennaro Campanile hanno già segnalato situazioni critiche. Ma è nell'area urbana che arriva la nuova, preoccupante scoperta: una vera e propria catasta di lastre di amianto, abbandonate tra residui edili in via Covarato, nei pressi di via Alfonso Leonetti, ai piedi del ponte che sottopassa la tangenziale. “Con i miei volontari – ha dichiarato Campanile – da tempo stiamo monitorando la città di Andria in modo sistematico. Le segnalazioni vengono inoltrate direttamente al Ministero dell’Ambiente, che sta finalmente intervenendo, anche grazie al sostegno dell’associazione Io Ci Sono! e dell’attivista Savino Montaruli”. Il quadro emerso dalle indagini è allarmante. Non si tratta solo di rifiuti: ciò che preoccupa maggiormente è la presenza di materiali cancerogeni come l’amianto, che rappresentano un grave rischio per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Campanile lancia un duro appello: “Ciò che stiamo certificando è drammatico. Le istituzioni locali e le cosiddette associazioni ambientaliste devono assumersi le proprie responsabilità. L’inquinamento non è solo ambientale, ma sanitario. La popolazione è esposta a rischi inaccettabili”. La Guardia Agroforestale Italianaassicura che il lavoro non si fermerà: i controlli proseguiranno su tutto il territorio, con l’obiettivo di individuare non solo i responsabili diretti, ma anche chi ha avuto comportamenti omissivi. “Non possiamo permettere che ci si abitui al degrado – conclude Campanile – la situazione è disastrosa e merita un intervento urgente e deciso da parte di tutti gli enti competenti”.
- Atto crudele nel Salernitano, due cani abbandonati
È accaduto tutto in pochi istanti, ma le conseguenze peseranno a lungo. A Giovi Altimari, nel cuore del Salernitano, una scena straziante ha colpito i volontari e i cittadini: una cagnolina e il suo cucciolosono stati abbandonati sul ciglio della strada da un’auto grigia, che si è rapidamente allontanata. A denunciare il fatto è la Guardia Agroforestale Italiana di Salerno, che ha prontamente soccorso i due animali. Nonostante la crudeltà del gesto, madre e figlio si sono mostrati subito docili e affettuosi, legati da un vincolo indissolubile e una dolcezza disarmante. Entrambi non avevano microchip, ma ora sono stati regolarmente identificati. In mancanza di famiglie disponibili ad accoglierli nell’immediato, i due cani sono stati trasferiti al canile comunale, dove riceveranno tutte le cure necessarie, inclusa la sterilizzazione della madreprevista nei prossimi giorni. I volontari, con il cuore in mano, lanciano un appello urgente alla cittadinanza: serve una famiglia, anche temporanea, che possa offrire loro affetto e stabilità. Ogni condivisione, ogni parola, ogni gesto può fare la differenza. “Non possiamo restare indifferenti davanti a queste storie – dichiarano i volontari – Aiutiamoli a scrivere un nuovo inizio”.
- Animali maltrattati in un’azienda agricola
È salito alla ribalta nazionale il caso dell’azienda agricola aquilana denunciato nei giorni scorsi dal Coordinamento associazioni volontari abruzzesi animali e ambiente, che aveva documentato “l’orrore nella frazione di Roio”, con animali “lasciati a morire o tenuti in condizioni pessime, senza cibo e immersi nel fango”. Nella giornata del 6 aprile, sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri forestali, dopo l’incursione del noto attivista Enrico Rizzi, accompagnato dai volontari dell’Oipa e dell’associazione Animali alla riscossa, che già avevano effettuato un sopralluogo lo scorso 31 marzo.Presenti anche agenti della Guardia Agroforestale Italiana. “Dopo il primo intervento” – ha spiegato l’associazione Animali alla riscossa, “dove sono state trovate numerose carcasse di cavalli morti e cuccioli di cane in fin di vita da almeno 3 giorni, che si disperavano per la fame, e le numerose segnalazioni nei mesi precedenti, nulla è cambiato”. In particolare, domenica scorsa la videocamera di Rizzi ha diffuso in diretta le immagini di una cavalla agonizzante, rimbalzate poi sui social, che solo dopo molte ore in attesa dell’arrivo del veterinario della Asl e grazie alla collaborazione dei gestori di un maneggio della zona è stata salvata e spostata in un luogo idoneo. Una vicenda per cui – con toni di denuncia – molte associazioni animaliste italiane. “Ho sentito telefonicamente Nicole Berlusconi e Sonny Richichi”, ha annunciato ieri Rizzi, “e nelle prossime ore verrà comunicata alla Asl veterinaria dell’Aquila l’immediata disponibilità delle loro associazioni a prendere in custodia giudiziaria diversi animali. Adesso non resta che ulteriori tempestivi provvedimenti, perché si tratta di maltrattamento e gravissima situazione igienico-sanitaria. Sequestri immediati e totale rimozione dell’intera area, subito”.
- Cavalli in condizioni drammatiche a Roio
L’Aquila – Nel corso di un servizio di routine finalizzato a contrastare il fenomeno del randagismo e del maltrattamento degli animali, il distaccamento della Guardia Agroforestale Italiana ODV ETS di L’Aquila ha fatto una scoperta inquietante nella zona di Roio. All’interno di un recinto destinato alla custodia di equini, gli operatori hanno verificato condizioni igienico-sanitarie allarmanti: gli animali erano costretti in un’area ricoperta di fango ed escrementi, privi di cibo e in stato di grave trascuratezza. Tra questi, è stato individuato un cavallo morto, riverso nel fango, visibile persino dall’esterno del recinto. La situazione è apparsa ancora più grave quando, a pochi chilometri di distanza, gli agenti si sono imbattuti in un secondo sito, presumibilmente utilizzato come deposito abusivo di carcasse equine. Sul posto sono stati trovati due cavalli deceduti, abbandonati senza alcuna procedura di interramento o smaltimento. Dall’avanzato stato di decomposizione, è emerso che i resti si trovano lì da tempo, poiché altri animali hanno già iniziato a depredarli. L’intero episodio, avvenuto in località Roio, è stato prontamente segnalato all’Autorità Sanitaria Locale e alle autorità competenti, che dovranno avviare tutte le procedure necessarie per accertare le responsabilità e porre fine a questa grave forma di maltrattamento animale.
- Gravi violazioni ambientali ad Aiello del Sabato Gravi violazioni ambientali ad Aiello del Sabato
La Guardia Agroforestale Italiana ODV ETS ha portato all’attenzione delle autorità una serie di gravi violazioni ambientali riscontrate in via Bosco Satriano n. 3, nel territorio di Aiello del Sabato. Durante un sopralluogo guidato dal Dirigente Regionale di Settore, Andrea Palmese, affiancato dal Capo Squadra Fiorello Caracciolo e da altri operatori, sono stati documentati numerosi episodi di inquinamento del corso d’acqua locale. È emerso, innanzitutto, che un’abitazione utilizza un tubo di scarico che convoglia i reflui direttamente nel torrente, mentre un secondo tubo, situato accanto alla stessa abitazione, riversa ulteriori scarichi nella corrente. Nei paraggi sono inoltre stati rinvenuti rifiuti organici – come bucce d’arancia e lattuga – abbandonati nelle acque, aumentando il rischio di contaminazione. Un’ulteriore criticità riguarda una struttura in cemento di fronte all’abitazione segnalata. La passerella, in cattivo stato di conservazione, presenta parti in legno ormai logore e potenzialmente pericolanti, senza alcun dispositivo di sicurezza. Nel corso dell’ispezione, gli operatori hanno inoltre rilevato che il proprietario di un terreno vicino, dopo aver potato gli alberi, ha scaricato i rami direttamente nel torrente. Come se non bastasse, è stata individuata una pompa autoclave che preleva acqua dal torrente, destinandola a uso domestico e all’irrigazione, sollevando ulteriori preoccupazioni sulla sicurezza sanitaria. L’abbandono di scarichi fognari in un corso d’acqua rappresenta un serio rischio per l’ambiente e per la salute pubblica, potendo facilitare la diffusione di malattie infettive come colera, tifo ed epatite virale. Per questo motivo, la Guardia Agroforestale ha allertato il Sindaco di Aiello del Sabato, la Polizia Municipale e il Comando dei Carabinieri, chiedendo verifiche approfondite per individuare eventuali responsabilità. «Auspichiamo un intervento urgente per mettere fine a questo scempio ambientale e salvaguardare la salute collettiva», hanno dichiarato gli operatori, ribadendo la propria disponibilità a fornire ulteriori informazioni. La questione è ora sotto esame delle autorità locali, chiamate a individuare le azioni più efficaci per ripristinare le condizioni di sicurezza ambientale e prevenire nuove violazioni.
- Tornimparte sigla un protocollo d’intesa con G.A.I.
La Guardia Agroforestale Italiana, sezione dell’Aquila, continua a raccogliere consensi da parte delle amministrazioni comunali abruzzesi. L’ultima adesione arriva dal Comune di Tornimparte, che ha recentemente sottoscritto un protocollo d’intesa con il distaccamento regionale per rafforzare il presidio sul territorio e la salvaguardia dell’ambiente e degli animali. L’accordo prevede una collaborazione strutturata che punta a intensificare i controlli e a promuovere azioni concrete di tutela ambientale. Nelle intenzioni, questo si tradurrà in interventi mirati sul campo e in una presenza costante della Guardia Agroforestale nelle aree considerate più vulnerabili. Si conferma così la volontà di passare dalle dichiarazioni di principio ai fatti, in un’ottica di intervento reale e tangibile a favore del territorio.
- Scoperta una discarica abusiva a cielo aperto in località Tuoppolo
In località Tuoppolo, lungo la SP227 nel Comune di San Cipriano Picentino, è stata scoperta una discarica a cielo aperto: ignoti hanno abbandonato sacchi di plastica pieni di rifiuti, lattine di bibite e addirittura elettrodomestici, creando un grave episodio di degrado ambientale. A denunciare la situazione è stato Andrea Palmese, Dirigente regionale dell’Agroforestale Italiana, il quale, durante un servizio di monitoraggio sul territorio in compagnia dei colleghi del settore e del capo squadra Giuseppe Parisi, ha rinvenuto l’ammasso di rifiuti. Palmese, già noto per il suo impegno nella tutela dell’ambiente e per la costante vigilanza contro l’abbandono illecito di rifiuti, ha immediatamente allertato i Carabinieri Forestali e il Comune di San Cipriano Picentino, sollecitando l’avvio di un’indagine per individuare l’origine dei materiali abbandonati e i responsabili di questo gesto irrispettoso.
- Nuova discarica abusiva scoperta tra Salerno e San Cipriano Picentino
Gli operatori della Guardia Agroforestale Italiana, coordinati dal dirigente regionale di settore Andrea Palmese e dal capo squadra Giuseppe Parisi, hanno scoperto un cumulo di rifiuti al confine tra Salerno e San Cipriano Picentino. Il primo ritrovamento è avvenuto sulla Strada Provinciale 333, in località Altimari, dove i volontari si sono imbattuti in una vera e propria discarica a cielo aperto, con ogni genere di materiale abbandonato. Una situazione analoga è stata riscontrata sulla Strada Provinciale 227, in località Tuoppolo, nel comune di San Cipriano Picentino: anche qui erano presenti rifiuti di plastica, lattine e altro materiale disperso. Le aree interessate sono state prontamente segnalate alle autorità competenti per avviare le indagini e predisporre gli interventi di bonifica necessari.












