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  • Grande partecipazione alla presentazione del “Libro Guida” della G.A.I.

    Presso i locali della Imagines.Book (ex Libreria Guida) si è svolta la presentazione ufficiale del volume, curato dallo scrivente, alla presenza di dirigenti e rappresentanti nazionali dell’Ente. Nella serata di oggi, a Salerno, presso i locali della Imagines.Book (ex Libreria Guida), si è svolta la presentazione ufficiale del Libro Guida della Guardia Agroforestale Italiana, la cui stesura è stata curata dallo scrivente. Un appuntamento molto partecipato che ha visto la presenza di un pubblico, in divisa e non, particolarmente interessato, a testimonianza del forte senso di appartenenza e dell’attenzione verso un’opera che rappresenta un importante punto di riferimento per il Corpo. Nel corso della serata si sono susseguiti diversi interventi che hanno approfondito i contenuti del volume, illustrandone finalità, principi ispiratori e valore operativo. I relatori hanno evidenziato il ruolo fondamentale della Guardia Agroforestale Italiana nella tutela dell’ambiente, del territorio e delle risorse agroforestali, sottolineando come questo testo costituisca uno strumento di formazione, identità e crescita professionale. L’attenzione e la partecipazione dimostrate dal pubblico hanno reso l’incontro un momento di confronto costruttivo e di condivisione dei valori che guidano quotidianamente l’azione del Corpo. Presenti, oltre ai dirigenti Luigi Aliberti e all’autore Giovanni Maio, anche il Presidente Nazionale dell’Ente, Antonio D’Acunto, che ha relazionato sulle numerose attività svolte a livello nazionale e si è detto molto soddisfatto del lavoro e del risultato raggiunto. Un sentito ringraziamento agli organizzatori, ai relatori e a tutti i presenti per aver contribuito al successo dell’iniziativa.

  • Reggio Calabria: allarme degrado a Gallina

    Secondo una nota congiunta, OIPA (sezione di Reggio Calabria) e Guardia Agroforestale Italiana (provincia di RC) segnalano che, nonostante varie comunicazioni alle autorità, non sarebbero arrivati interventi risolutivi. Scenario denunciato: discariche e rifiuti in più punti Le associazioni descrivono una situazione critica, con la presenza di discariche e micro-discariche diffuse in diverse aree: rifiuti urbani, materiali speciali e potenzialmente pericolosi. Il quadro viene indicato come un problema ambientale e sanitario, oltre che di controllo del territorio. Impatto sul decoro urbano e sul paesaggio Rischi per la salute pubblica Richiesta di maggiore vigilanza e interventi mirati Presenza di eternit e amianto: richiesta di bonifica Nella segnalazione si parla di lastre e materiali riconducibili all’amianto individuati in più contesti: su terreni, in aree accessibili e su edifici dismessi. Le associazioni chiedono interventi strutturali di bonifica e messa in sicurezza, sottolineando la pericolosità del fenomeno. Materiali abbandonati su suolo pubblico e privato Coperture in eternit su immobili non utilizzati Aree frequentate anche da minori Randagismo e colonie feline: gestione ritenuta insufficiente Un altro punto centrale riguarda la tutela e la gestione degli animali sul territorio: le associazioni riferiscono criticità su randagismo, condizioni igienico-sanitarie, attività di sterilizzazione e gestione delle colonie feline (censite e non). Viene richiesto un piano operativo più efficace, con interventi continui e coordinati. Benessere animale: segnalazioni su detenzione non idonea Nel comunicato si richiama l’attenzione su presunte situazioni di sofferenza animale e su pratiche considerate non compatibili con il benessere dei cani (ad esempio permanenza prolungata in spazi inadatti). Le associazioni invitano a intensificare controlli e azioni di prevenzione. Strade, pulizia e servizi: criticità nella manutenzione Vengono segnalate strade ammalorate, pulizia giudicata insufficiente e assenza di dotazioni utili alla gestione delle deiezioni canine. Il quadro complessivo viene descritto come un “abbandono” del territorio. Strutture pubbliche e spazi comuni: richieste di recupero Tra i temi citati compaiono anche immobili e strutture pubbliche: si parla di edifici in disuso, uffici chiusi, aree verdi o spazi per bambini non fruibili e mancanza di un percorso chiaro di riqualificazione. Le associazioni chiedono trasparenza su tempi e interventi, e propongono una valorizzazione degli spazi, anche con la collaborazione del tessuto associativo locale. Possibili esposti se non arrivano interventi In chiusura, viene annunciata l’intenzione di procedere con segnalazioni formali presso gli enti competenti (come Procura e Prefettura) se non verranno adottati provvedimenti concreti e tempestivi. L’obiettivo dichiarato è ottenere azioni di ripristino del decoro, della sicurezza e della tutela ambientale e animale.

  • Ulteriore traguardo Accademico per Antonio D'Acunto

    Un nuovo importante traguardo accademico per Antonio D’Acunto, presidente nazionale della Guardia Agroforestale Italiana. Nella giornata di sabato, a Roma, D’Acunto ha conseguito un’ulteriore laurea magistrale in Sociologia, ottenendo il massimo dei voti, 110/110, con una tesi dedicata al tema dell’intelligenza artificiale applicata all’ambiente. Plurilaureato e da sempre impegnato nella tutela del territorio e nella formazione, Antonio D’Acunto affianca al percorso accademico anche una brillante carriera nel mondo del cinema, partecipando come attore a numerosi set cinematografici. «Tanta la fatica e tante le soddisfazioni. Ringrazio chi mi è sempre vicino», ha commentato D’Acunto, sottolineando l’importanza del sostegno ricevuto lungo il suo percorso personale e professionale.

  • Intesa tra G.A.I. e Polizia Locale di Melito

    La Guardia Agroforestale Italiana e la Polizia Locale di Melito avviano una collaborazione operativa per rafforzare vigilanza ambientale, contrasto ai rifiuti e controllo delle aree a rischio sul territorio comunale. Un protocollo d’intesa è stato siglato tra la Guardia Agroforestale Italiana e il Comune di Melito di Napoli con l’obiettivo di potenziare le attività di tutela e salvaguardia ambientale in sinergia con la Polizia Locale. A renderlo noto è Giuseppe Alviti, che evidenzia anche il ruolo del presidente nazionale Antonio D’Acunto nel percorso che ha portato alla sottoscrizione. L’accordo prevede che l’Agroforestale garantisca supporto alle attività di vigilanza per l’intera durata del rapporto, fissata dal 9 febbraio al 31 dicembre 2026. Il piano di intervento verrà definito e aggiornato nel corso dell’anno insieme alla Polizia Locale, in base alle necessità che emergeranno sul territorio. Tra le priorità indicate figurano il monitoraggio e il controllo delle discariche abusive, la prevenzione dell’abbandono dei rifiuti e le azioni collegate alla pulizia e al ripristino di terreni incolti o abbandonati. L’intesa punta a rafforzare il presidio ambientale e il controllo del territorio, promuovendo interventi mirati a tutela della collettività e a contrasto delle principali criticità legate al degrado e allo sversamento illecito.

  • Prelievo del lupo in Campania. La G.A.I. chiede rigore scientifico

    La Regione Campania esprime parere sfavorevole allo schema di decreto sul tasso massimo di prelievo del lupo, evidenziando la mancanza di dati aggiornati e rappresentativi. La Guardia Agroforestale Italiana sostiene un approccio basato su rigore scientifico, monitoraggio continuo e strumenti di prevenzione dei conflitti con zootecnia e agricoltura. Indice Contesto e decisione della Regione Campania Il nodo dei dati ISPRA 2020-2021 Rischi ecologici e amministrativi di un prelievo non calibrato Gestione del lupo: monitoraggio, prevenzione e convivenza Quadro normativo e ruolo ecologico del lupo Disponibilità della Guardia Agroforestale Italiana Conclusioni FAQ Contesto e decisione della Regione Campania La decisione della Regione Campania di esprimere parere sfavorevole allo schema di decreto sul tasso massimo di prelievo del lupo rappresenta un passaggio rilevante nel dibattito nazionale sulla gestione della fauna selvatica. Al centro della posizione regionale vi è una questione metodologica: senza dati aggiornati, completi e rappresentativi sulla consistenza reale della popolazione di lupi nel territorio campano, qualsiasi percentuale di abbattimento rischia di rimanere un parametro teorico, potenzialmente dannoso per la conservazione della specie. L’assessora alla Tutela degli animali, Fiorella Zabatta, intervenendo durante le consultazioni con il Ministero dell’Ambiente, ha ribadito la necessità di una gestione responsabile e fondata su evidenze scientifiche. Stabilire un tasso di prelievo significa incidere direttamente sugli equilibri ecologici e, di conseguenza, sulla sopravvivenza di una specie simbolo degli ecosistemi appenninici. Il nodo dei dati ISPRA 2020-2021 Un punto chiave riguarda il riferimento ai dati ISPRA relativi al periodo 2020-2021. Secondo quanto evidenziato, tali dati risultano datati rispetto all’evoluzione recente della popolazione lupina e, inoltre, circoscritti ad alcune aree delle province di Avellino e Benevento. Una fotografia parziale difficilmente può essere considerata rappresentativa dell’intero territorio regionale, caratterizzato da un’elevata variabilità ambientale: dalle aree montane dell’Appennino campano ai contesti collinari e rurali più frammentati. La dinamica del lupo è complessa: specie altamente mobile, soggetta a spostamenti su lunghe distanze e a variazioni demografiche rapide. In questo scenario, un dato non aggiornato può sovrastimare o sottostimare la consistenza numerica reale. Rischi ecologici e amministrativi di un prelievo non calibrato Impatto sugli equilibri ecologici Definire un tasso massimo di prelievo su basi statistiche incomplete comporta conseguenze dirette sul piano ecologico. Il rischio è quello di compromettere branchi fragili o in fase di espansione, alterando la struttura sociale del lupo, organizzata attorno al nucleo familiare. Un’eliminazione mal calibrata di individui può favorire la disgregazione dei branchi e, paradossalmente, aumentare i conflitti con le attività zootecniche: gruppi destrutturati possono adottare comportamenti più opportunistici. Criticità amministrative e contenziosi Sul piano amministrativo, un parametro “astratto” rischia di essere difficilmente applicabile e di generare contenziosi, contestazioni e conflitti istituzionali. Per questo, la richiesta di rigore scientifico appare come una base necessaria per garantire trasparenza e applicabilità delle misure. Gestione del lupo: monitoraggio, prevenzione e convivenza La posizione della Regione Campania non equivale a una negazione aprioristica della gestione, ma richiama l’esigenza di un percorso più consapevole e basato su evidenze. Anche la Guardia Agroforestale Italiana, pur comprendendo le preoccupazioni del mondo agricolo e zootecnico, sottolinea che la gestione del lupo non può ridursi a misure emergenziali o a percentuali standard valide per territori molto diversi tra loro. La priorità indicata è un monitoraggio sistematico e continuativo, realizzato con università, istituti di ricerca, enti parco e organismi di tutela ambientale. Un censimento regionale aggiornato, condotto con metodologie condivise, rappresenta il primo passo per una pianificazione responsabile. Metodologie consigliate per un censimento affidabile Campionamento genetico non invasivo (raccolta di campioni biologici sul territorio) Fototrappolaggio e rete di monitoraggio con postazioni standardizzate Analisi delle tracce (orme, segni di presenza, predazioni) Monitoraggio acustico (ululati e risposta territoriale) Prevenzione dei danni e riduzione dei conflitti Solo conoscendo distribuzione, consistenza numerica e struttura dei branchi è possibile valutare eventuali misure di contenimento laddove necessarie, integrandole con strumenti di prevenzione dei danni, tra cui: recinzioni elettrificate cani da guardiania sistemi di dissuasione e buone pratiche di gestione del bestiame Quadro normativo e ruolo ecologico del lupo Il tema del lupo si colloca in un quadro normativo europeo che tutela rigorosamente la specie, riconoscendone il valore ecologico. Il lupo contribuisce al mantenimento dell’equilibrio degli ecosistemi regolando le popolazioni di ungulati e favorendo, indirettamente, la salute di foreste e pascoli. La sua presenza è anche un indicatore di qualità ambientale. Allo stesso tempo, la convivenza con le attività umane richiede politiche integrate che tengano conto delle esigenze degli allevatori, spesso penalizzati da predazioni che incidono sul reddito e sulla sostenibilità delle aziende. Disponibilità della Guardia Agroforestale Italiana In questo contesto si inserisce il ruolo della Guardia Agroforestale Italiana, attiva da anni nella tutela dell’ambiente, nella difesa del patrimonio naturale e nella gestione faunistica. L’associazione chiarisce la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni per colmare le lacune conoscitive evidenziate. La Guardia Agroforestale si rende disponibile a partecipare a un percorso strutturato di monitoraggio scientifico della specie, mettendo a disposizione competenze tecniche, personale formato e conoscenza diretta del territorio, utile alla raccolta di dati affidabili. L’obiettivo è contribuire a un modello di gestione integrata che unisca tutela della biodiversità, sicurezza delle attività antropiche e prevenzione dei conflitti con il mondo agricolo e zootecnico. L’impegno potrebbe includere anche attività di sensibilizzazione e informazione rivolte alle comunità locali, per diffondere una conoscenza corretta della specie e delle strategie di convivenza.

  • Presentazione libro guida della guardia Agroforestale Italiana

    alerno, 25 febbraio 2026 – La Guardia Agroforestale Italiana è lieta di annunciare la presentazione ufficiale del Libro Guida della Guardia Agroforestale Italiana, un’opera di riferimento dedicata alla tutela dell’ambiente, del territorio e del patrimonio agroforestale. L’evento si terrà mercoledì 25 febbraio 2026, alle ore 18:00, presso la libreria “Imagine’s Book”, in Corso Garibaldi, 142 – Salerno. Il Libro Guida nasce con l’obiettivo di offrire uno strumento chiaro e autorevole per comprendere i principi, le attività e il ruolo della Guardia Agroforestale Italiana, promuovendo una cultura della legalità ambientale, della prevenzione e della salvaguardia del territorio. Durante la presentazione verranno illustrati i contenuti principali dell’opera e il suo valore formativo e divulgativo. L’incontro rappresenterà un’importante occasione di confronto aperta a cittadini, operatori del settore, appassionati di tematiche ambientali e a tutti coloro che desiderano approfondire il lavoro svolto quotidianamente a difesa dell’ambiente.

  • Sversamento illecito di rifiuti a San Paolo Bel Sito

    Importanti risultati nel contrasto ai reati ambientali sono stati raggiunti nel comune di San Paolo Bel Sito grazie a una proficua attività congiunta tra la Guardia Agroforestale Italiana ODV ETS e il Commissariato della Polizia di Stato di Lauro. L’azione di controllo del territorio, svolta nel corso del mese di gennaio 2026, ha consentito di individuare e segnalare numerosi episodi di abbandono e sversamento illecito di rifiuti urbani e speciali, concentrati in particolare nelle zone di via Macello e via San Giacomo. Le attività di monitoraggio hanno portato alla raccolta di elementi dettagliati, tra cui orari, luoghi e targhe dei veicoli utilizzati per commettere gli illeciti. Tutta la documentazione è stata successivamente trasmessa alle autorità competenti, permettendo l’avvio delle procedure di deferimento nei confronti dei responsabili. Nel corso delle operazioni sono stati documentati diversi episodi compiuti mediante autovetture di varia tipologia e, in un caso specifico, anche tramite una bicicletta elettrica. Le immagini acquisite hanno consentito l’identificazione diretta degli autori degli sversamenti. L’intervento è stato coordinato dal Dirigente Regionale Vicario di Settore della Guardia Agroforestale Italiana, Andrea Palmese, in stretta sinergia con il Commissariato di Polizia di Stato di Lauro, guidato dal Vice Questore Elio Iannuzzi. L’operazione rappresenta un chiaro segnale di attenzione verso la tutela dell’ambiente e del decoro urbano, dimostrando come la collaborazione tra enti e forze di polizia sia uno strumento fondamentale per prevenire e reprimere comportamenti che arrecano danno al territorio e alla collettività.

  • Sempre più sedi operative sui territori

    Continua il percorso di crescita e radicamento sul territorio della Guardia Agroforestale Italiana, che rafforza la propria presenza con l’apertura di una nuova sede operativa. Nella giornata deò 31/01/2026, nello splendido borgo di Altavilla Silentina, si è svolta la cerimonia di inaugurazione della sede locale della Guardia Agroforestale Italiana, un momento significativo che testimonia l’impegno costante dell’Associazione nella tutela dell’ambiente, del territorio e della legalità. La nuova sede sarà diretta dal Responsabile locale Angelo Cembalo, che avrà il compito di coordinare le attività operative sul territorio e di rafforzare il rapporto con la comunità locale. All’evento ha preso parte il Sindaco Francesco Cembalo, che ringraziamo sentitamente per la calorosa accoglienza e per la disponibilità dimostrata nei confronti dell’Associazione. Presente anche il Dirigente Generale Luigi Aliberti, insieme a numerosi rappresentanti istituzionali, volontari e cittadini, ai quali va un sincero ringraziamento per la partecipazione e il sostegno. L’apertura della sede di Altavilla Silentina rappresenta un ulteriore passo avanti nel progetto di espansione della Guardia Agroforestale Italiana, con l’obiettivo di garantire una presenza sempre più capillare, efficace e vicina ai territori e alle esigenze dei cittadini.

  • Sversamento illecito di rifiuti a San Paolo Bel Sito

    Importanti risultati nel contrasto ai reati ambientali sono stati raggiunti nel comune di San Paolo Bel Sito grazie a una proficua attività congiunta tra la Guardia Agroforestale Italiana ODV ETS e il Commissariato della Polizia di Stato di Lauro. L’azione di controllo del territorio, svolta nel corso del mese di gennaio 2026, ha consentito di individuare e segnalare numerosi episodi di abbandono e sversamento illecito di rifiuti urbani e speciali, concentrati in particolare nelle zone di via Macello e via San Giacomo. Le attività di monitoraggio hanno portato alla raccolta di elementi dettagliati, tra cui orari, luoghi e targhe dei veicoli utilizzati per commettere gli illeciti. Tutta la documentazione è stata successivamente trasmessa alle autorità competenti, permettendo l’avvio delle procedure di deferimento nei confronti dei responsabili. Nel corso delle operazioni sono stati documentati diversi episodi compiuti mediante autovetture di varia tipologia e, in un caso specifico, anche tramite una bicicletta elettrica. Le immagini acquisite hanno consentito l’identificazione diretta degli autori degli sversamenti. L’intervento è stato coordinato dal Dirigente Regionale Vicario di Settore della Guardia Agroforestale Italiana, Andrea Palmese, in stretta sinergia con il Commissariato di Polizia di Stato di Lauro, guidato dal Vice Questore Elio Iannuzzi. L’operazione rappresenta un chiaro segnale di attenzione verso la tutela dell’ambiente e del decoro urbano, dimostrando come la collaborazione tra enti e forze di polizia sia uno strumento fondamentale per prevenire e reprimere comportamenti che arrecano danno al territorio e alla collettività.

  • La Guardia Agroforestale Italiana cresce in Italia e all’estero

    La Guardia Agroforestale Italiana (GAI) sta attraversando una fase di forte crescita, con un aumento costante delle adesioni e una presenza sempre più capillare sul territorio. L’espansione riflette il consolidamento dell’impegno dell’organizzazione nella tutela ambientale, nella vigilanza agroforestale e nella protezione del territorio, a supporto delle comunità locali. Una rete operativa sempre più ampia Oggi la GAI può contare su una rete di oltre 100 sedi operative in Italia, pensata per garantire presidio e intervento nei diversi contesti territoriali. Accanto alle attività di vigilanza, l’organizzazione porta avanti iniziative di monitoraggio ambientale, prevenzione e contrasto degli illeciti, contribuendo alla salvaguardia del patrimonio naturale e agricolo. Espansione internazionale La crescita non riguarda solo l’Italia: la Guardia Agroforestale Italiana sta rafforzando anche la propria dimensione internazionale, con rappresentanze e presidi attivi in diverse aree del mondo. Tra le realtà citate figurano Francia (con una presenza significativa a Parigi), Dubai, Stati Uniti, Australia e Scozia, a conferma di un percorso di maggiore visibilità e riconoscimento anche oltre i confini nazionali. Obiettivi e novità per il 2026 Il fondatore e presidente nazionale, Dott. Antonio D’Acunto, criminologo, ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti e ha anticipato che nel corso del 2026 sono previste ulteriori novità, con l’obiettivo di rafforzare l’operatività e ampliare i servizi a favore dei cittadini. Ampliamento delle attività operative sul territorio Implementazione di nuovi servizi dedicati alla comunità Rafforzamento delle iniziative di tutela ambientale e territoriale L’evoluzione della Guardia Agroforestale Italiana conferma un percorso orientato a legalità, protezione dell’ambiente e servizio alla collettività, con una crescita che punta a consolidarsi sia in Italia che all’estero.

  • Guardia Agroforestale salva un gheppio

    Nel corso di un normale pattugliamento nelle campagne della provincia di Caserta, la Guardia Agroforestale Italiana ha trovato un piccolo rapace, un gheppio, ferito e in fin di vita ai bordi della strada. L’animale era stato coinvolto in un incidente con un’auto pirata e versava in condizioni critiche. La guardia zoofila D’Agostino, presente sul posto, ha soccorso prontamente il gheppio e lo ha consegnato alle cure del Servizio veterinario della ASL, dimostrando quanto possa essere decisivo l’intervento di personale preparato e sensibile per salvare gli animali selvatici, spesso vittime di incidenti o maltrattamenti. Con l’impegno quotidiano delle guardie agroforestali – tra cui quelle di Teano e dei comuni limitrofi, coordinate dal dirigente provinciale Faella – la comunità ha potuto assistere a un esempio tangibile di collaborazione tra istituzioni e cittadini per la tutela del patrimonio naturale. Il gheppio, simbolo di libertà e natura selvaggia, ora ha la possibilità di recuperare e, si spera, di tornare in libertà più forte di prima. Questo episodio sottolinea l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla salvaguardia degli animali selvatici e il ruolo fondamentale delle guardie agroforestali nella protezione dell’ambiente e della biodiversità

  • Sarno: ritrovati documenti e targhe di un’auto

    A Sarno (SA), nella mattinata del 30 dicembre 2025, i Carabinieri della locale Stazione hanno avviato accertamenti dopo il ritrovamento di documenti e targhe di un’autovettura Fiat Panda in un terreno di via Vallone Monaco. Il materiale — tra cui un contrassegno assicurativo, un contratto di noleggio, la carta di circolazione e il verbale di installazione/collaudo dell’auto — è stato consegnato ai militari da Andrea Palmese, dirigente regionale della Guardia Agroforestale Italiana, che li aveva trovati poco prima. Sono state inoltre rinvenute due coppie di targhe con numeri parziali FX 397 .. e FX 051 …. Tutti i documenti e le targhe, danneggiati dall’acqua, sono stati acquisiti dai Carabinieri che proseguono le indagini per verificarne la provenienza e possibili collegamenti con furti o usi illeciti di veicoli.

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