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- Piano di Sorrento sigla una convenzione con la Guardia Agroforestale Italiana
Il Comune di Piano di Sorrento rafforza il proprio impegno nella protezione del territorio attraverso una convenzione ufficiale con la Guardia Agroforestale Italiana O.D.V. – ETS, approvata con la Determina n. 1402 del 21 novembre 2025. L’accordo segna l’avvio di una collaborazione strutturata e continuativa per garantire controlli ambientali più efficaci e una presenza costante degli operatori sul territorio comunale. La firma del protocollo, sottoscritto dai rappresentanti dell’amministrazione comunale e dal presidente nazionale della G.A.I., dott. Antonio D’Acunto, è stata accompagnata dalla partecipazione del dott. Luigi Aliberti, dirigente del settore vigilanza, della referente locale Maria Laura Esposito e di Giuseppe Coppola, figura di riferimento per la Protezione Civile. Malgrado i numerosi impegni professionali e artistici, D’Acunto ha preso parte alla cerimonia, sottolineando la centralità del nuovo progetto di cooperazione. Controlli capillari e attività di prevenzione Il protocollo prevede un coordinamento diretto con il sindaco Salvatore Cappiello e con la polizia locale, assicurando una presenza operativa stabile della Guardia Agroforestale. Le attività includeranno: vigilanza zoofila e contrasto al maltrattamento degli animali; monitoraggio di boschi, aree verdi e zone sensibili; controllo dei tagli boschivi e prevenzione dell’inquinamento; interventi mirati per la tutela dell’equilibrio ambientale. Grazie alla nuova sede operativa, Piano di Sorrento potrà contare su personale qualificato, formato specificamente per la salvaguardia del patrimonio naturale della penisola sorrentina. Il ruolo delle istituzioni Un contributo determinante alla realizzazione dell’intesa è arrivato dall’assessore Costantino Russo, che ha sostenuto convintamente l’ingresso della G.A.I. nel sistema di vigilanza territoriale, riconoscendone il valore strategico per la comunità. Il presidente D’Acunto ha ribadito l’impegno dell’organizzazione a garantire servizi di controllo efficaci e una collaborazione costante con le autorità locali: «La tutela dell’ambiente richiede presenza, professionalità e cooperazione. Con questo accordo, Piano di Sorrento compie un passo importante in questa direzione».
- Ritrovato il furgone segnalato dal sindaco di Domicella
È stato rinvenuto il furgone indicato dal sindaco di Domicella, Antonio Corbisiero, come possibile veicolo utilizzato dalla banda responsabile dei recenti furti nel Vallo di Lauro, con particolare concentrazione proprio nel territorio domicellese. Il mezzo, già sotto osservazione dopo le segnalazioni istituzionali e dei cittadini, è stato individuato dagli agenti del gruppo Agroforestale Carmine Palmese e Fiorello Caracciolo durante una perlustrazione. Il furgone è stato trovato in sosta a Palma Campania, in via Nuova Sarno. La segnalazione è stata immediatamente trasmessa alle forze dell’ordine. Gli operatori hanno raggiunto il luogo in cui il veicolo risultava fermo dalle prime ore del mattino, effettuando i primi controlli e mettendo in sicurezza l’area. Sono ora in corso accertamenti tecnici per verificare: se il mezzo risulti rubato; se sia effettivamente lo stesso segnalato dal sindaco Corbisiero; se sia stato utilizzato nei colpi avvenuti negli ultimi giorni. Il ritrovamento rappresenta un importante sviluppo investigativo, utile a risalire agli autori dei furti che negli ultimi giorni hanno alimentato la preoccupazione dei residenti. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore. Le autorità invitano la popolazione a continuare a collaborare con segnalazioni tempestive per agevolare il lavoro delle forze dell’ordine.
- Casamarciano, rifiuti pericolosi lungo la Provinciale
La Guardia Agroforestale Italiana ha segnalato al Comune di Casamarciano e alla Polizia Municipale una grave situazione di abbandono di rifiuti lungo la Strada Provinciale Visciano–Schiava, sollecitando un intervento immediato di bonifica e ripristino dell’area. Durante un monitoraggio ambientale eseguito il 25 novembre, gli operatori hanno individuato diversi cumuli di rifiuti speciali, alcuni dei quali potenzialmente pericolosi: pezzi di guaina bituminosa, frammenti di cemento, materiali edilizi dispersi, sacchi abbandonati, pneumatici usurati ed elementi riconducibili a eternit non identificato. Le sterpaglie ai margini della carreggiata risultano invase da scarti di varia natura. La relazione inviata al Comune è corredata da fotografie geolocalizzate e rilievi effettuati con il supporto della Polizia Locale di Tufino, intervenuta sul posto insieme agli operatori agroforestali. Nel documento viene sottolineato come l’area interessata abbia valore ambientale, elemento che rende ancora più urgente un’azione tempestiva. La segnalazione richiama anche l’art. 192, comma 3, del D.Lgs. 152/2006, che stabilisce obblighi e responsabilità in materia di rimozione dei rifiuti per le autorità competenti. Il Dirigente Regionale Vicario Andrea Palmese e il Vice Capo Squadra Francesco Pavone, firmatari della relazione, chiedono un riscontro rapido da parte dell’amministrazione comunale e si dichiarano disponibili per ulteriori verifiche e sopralluoghi.
- Buccino, chiuso il canile abusivo
Resta fitto il mistero sul destino dei quattordici cani ospitati nel canile di Buccino, sequestrato e sgomberato il 14 novembre per irregolarità strutturali. La struttura di località Braida, inaugurata da pochi mesi e gestita dall’associazione “Ciotole Forever Piene” di Potenza, è stata chiusa dopo che i box per gli animali sono risultati troppo vicini a un’abitazione privata. A sollevare l’allarme è la regista e animalista buccinese Maria Pia Cerulo, che denuncia l’assenza di informazioni sulla collocazione dei cani presenti al momento della chiusura: «Nel rifugio vivevano cuccioli e animali fragili: dove sono finiti?». I volontari del territorio temono che gli animali siano stati dispersi o trasferiti in luoghi non idonei, nonostante in passato fossero state presentate numerose richieste di adozione poi respinte. Cerulo critica la gestione, sostenendo che si sia preferito ricorrere a soluzioni temporanee piuttosto che garantire affidi sicuri. Sulla vicenda interviene anche Antonio D’Acunto, presidente della Guardia Agroforestale Italiana, che annuncia l’apertura di un’indagine per verificare la reale destinazione dei cani dopo lo sgombero. Nel dibattito riemerge anche un episodio del 2024, relativo a un pitbull non microchippato affidato a un fiduciario e poi fuggito da una recinzione non conforme. L’associazione aveva giustificato la scelta affermando che il rifugio non era attrezzato per ospitare razze “a rischio”, ma le spiegazioni non convinsero i volontari. La chiusura del canile riapre il confronto sull’efficacia delle strutture tradizionali, anche alla luce della recente Legge Brambilla (luglio 2025) contro il maltrattamento animale. Dal mondo animalista emerge la proposta di investire in Oasi a semilibertà, ritenute più sostenibili ed efficaci dei canili convenzionati. Nel frattempo, alcuni dei cani che erano presenti nel rifugio sarebbero stati avvistati nuovamente sul territorio comunale. Da qui l’appello di Cerulo: «Serve collaborazione tra istituzioni e cittadini. Accogliamo queste creature prima che sia troppo tardi».
- Emergenza cinghiali, raccolta firme
La Guardia Agroforestale Italiana — Direzione Territoriale di Salerno — ha avviato una raccolta firme per chiedere interventi urgenti a fronte dell’emergenza cinghiali nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L’obiettivo è sollecitare la Regione Campania e l’Ente Parco ad attivare rapidamente “misure straordinarie di contenimento” della popolazione di cinghiali. Secondo la Guardia Agroforestale, negli ultimi anni la popolazione di cinghiali è aumentata in modo esponenziale, causando gravi problemi in termini agricoli, sicurezza pubblica e qualità della vita delle comunità residenti. Si parla di danni estesi a coltivazioni e frutteti, raccolti persi, costi di ripristino elevati e frequenti avvistamenti di animali anche in aree urbane. I rischi per la viabilità e la presenza in zone periurbane aggravano ulteriormente la situazione. Le misure attualmente in vigore, a detta dell’organizzazione, non sono più sufficienti: la proliferazione — anche dovuta a ibridazioni con specie domestiche — rende inefficaci le strategie ordinarie di contenimento. La petizione chiede l’apertura, in via straordinaria e regolamentata, della caccia al cinghiale nel Parco con modalità battuta, possibilmente con cadenza settimanale, da definire insieme alle autorità competenti. Importante: la richiesta non ha finalità venatorie, ma mira a ristabilire un equilibrio tra tutela dell’ambiente e protezione delle comunità locali. La Guardia Agroforestale propone che metà dei capi abbattuti nelle operazioni autorizzate venga destinata alle mense dei poveri o a organizzazioni analoghe attive nella provincia di Salerno — nel rispetto delle normative igienico-sanitarie, con supporto delle autorità sanitarie per garantirne la tracciabilità e la salubrità. Oltre al controllo faunistico, l’iniziativa potrebbe favorire lo sviluppo di un’indotto economico locale: macellerie, piccoli laboratori, trasformazione e vendita di carne di cinghiale, conserve e prodotti gastronomici. Una possibile opportunità per imprese, artigiani e operatori dell’agroalimentare del territorio. L’iniziativa della Guardia Agroforestale nasce dalle numerose segnalazioni di agricoltori, famiglie e operatori economici che quotidianamente vivono le conseguenze dell’emergenza: paura, danni, disagi e perdita di fiducia verso chi dovrebbe garantire la tutela del territorio. Ignorare ancora il problema — ammoniscono — significherebbe favorire l’abbandono delle aree rurali e aggravare la crisi sociale ed economica delle comunità. La raccolta firme — anche online — sarà promossa con il coinvolgimento di Comuni, Pro Loco e associazioni territoriali che vorranno aderire; ogni cittadino o organismo interessato potrà sottoscrivere la petizione. Se non verrà definito in tempi rapidi un piano straordinario, è prevista una proposta di iniziativa popolare che porterà alla richiesta di abolizione dell’Ente Parco nella sua forma attuale, perché ritenuto non più in grado di garantire un equilibrio tra tutela ambientale e sostenibilità socioeconomica. Resta fermo l’impegno dichiarato della Guardia Agroforestale a salvaguardare — al contempo — la sicurezza pubblica, la produttività agricola, il benessere delle comunità e la tutela responsabile degli ecosistemi. Le autorità competenti sono chiamate a rispondere entro tempi certi.
- Ritrovato un motorino rubato a Sarno
Nel corso di un controllo ambientale condotto dalla Guardia Agroforestale Italiana, questa mattina è stato rinvenuto un ciclomotore rubato abbandonato in via Vallone Monaco a Sarno. Gli agenti intervenuti – il dirigente regionale Andrea Palmese e la collega Domenica Antonietta Ferraro – hanno individuato un motociclo modello Honda Chiocciola 150 abbandonato ai margini della carreggiata alle ore 6:30. Dalla verifica del numero di telaio è emerso che il veicolo era stato denunciato come rubato il 2 maggio 2025 presso la caserma dei Carabinieri di Fratte. Immediatamente è stato richiesto l’intervento dei Carabinieri della stazione di Sarno, che hanno raggiunto il luogo del rinvenimento per effettuare le verifiche di rito e redigere il verbale intorno alle ore 8:00. Poco dopo è stato avvisato il legittimo proprietario del ciclomotore che si è recato sul posto per il riconoscimento e la restituzione del mezzo.
- D'Acunto sul set del nuovo film di Mel Gibson
Antonio D'Acunto, noto per aver fondato la Guardia Agroforestale Italiana (dove ricopre la carica di presidente nazionale) sta alimentando con successo anche la sua passione per il cinema, partecipando a varie produzioni cinematografiche sia nazionali che internazionali. Attualmente è impegnato a Roma sul prestigioso set del famosissimo attore e regista Mel Gibson. Il salernitano D'Acunto ha partecipato, negli ultimi tempi, anche ai film di Nanni Moretti e Sergio Rubini e alla soap opera "Un posto al sole", oltre alla serie "Gomorra - le origini" in arrivo. "Sto alimentando con tanto studio la mia passione di attore, studiando tanto ed imparando con umiltà dai grandi che spesso incontro sul set", le sue parole.
- Rottura di una condotta idrica in via Mura d’Arci a Sarno
Nella tarda mattinata di domenica, è stata segnalata una rottura di una condotta idrica in via Mura d’Arci a Sarno. Alle ore 11:45 l’evento è stato comunicato dal dirigente regionale della Guardia Agroforestale Italiana, che ha immediatamente allertato la Polizia Locale del comune. Sul posto sono intervenuti i tecnici comunali insieme alla ditta incaricata della manutenzione dell’intero sistema idrico-fognario. Le operazioni di scavo e ripristino sono iniziate nel pomeriggio e si sono protratte fino alle 21:10 sotto la supervisione del tecnico comunale geom. Leonardo Giordano. Il tecnico ha riferito che i lavori proseguiranno anche nella giornata di domenica, con l’obiettivo di completare l’intervento nella mattinata di lunedì. Durante il periodo dei lavori, è possibile che si verifichino interruzioni temporanee del servizio idrico o abbassamenti della pressione nelle zone limitrofe. L’amministrazione comunale invita pertanto i cittadini alla collaborazione e alla pazienza per eventuali disag
- Pontecagnano Faiano, scoperta discarica
A seguito di un sopralluogo effettuato nel comune di Pontecagnano Faiano, i volontari della Guardia Agroforestale Italiana hanno riscontrato che in via Lago di Caldonazzo - angolo via Giorgio De Chirico - è stata rinvenuta una discarica a cielo aperto. In particolare sono stati trovati copertoni e scarti di lavorazioni e di oggetti ingombranti di uso domestico (mobili, frigoriferi, scarti di lavorazione agricole ed industriali). L'associazione, dopo aver documentato il tutto, ha chiesto la bonifica.
- Collaborazione tra OIPA Reggio Calabria e G.A.I.
Nei giorni scorsi è stata formalizzata una nuova e significativa collaborazione tra l’OIPA ODV – ETS di Reggio Calabria e la Guardia Agroforestale Italiana ODV – ETS, attiva sul territorio nazionale con nuclei operativi e volontari specializzati nella protezione ambientale e agro-forestale. L’accordo nasce dall’esigenza di rafforzare le attività di vigilanza, prevenzione e tutela del patrimonio naturale e faunistico nella provincia di Reggio Calabria. Le due realtà avevano già avviato, negli ultimi mesi, azioni congiunte in diversi contesti; la collaborazione ufficiale rende ora stabile un rapporto operativo che punta a un’azione ancora più efficace sul territorio. La sinergia tra i due enti prevede: monitoraggio e contrasto agli illeciti ambientali; tutela della fauna selvatica e vigilanza zoofila; controllo di discariche abusive, abbandono rifiuti e incendi boschivi; promozione di campagne di sensibilizzazione ambientale rivolte ai cittadini e alle scuole. L’unione delle competenze garantirà una maggiore presenza nelle aree rurali, nelle zone naturalistiche e nei centri urbani sensibili, contribuendo a creare una rete di protezione più ampia e coordinata. La collaborazione rappresenta un modello positivo di cooperazione tra associazioni che condividono valori e obiettivi: tutela dell’ambiente, rispetto degli animali, difesa del territorio e promozione della legalità. Entrambe le organizzazioni hanno sottolineato come la partecipazione attiva dei cittadini sia fondamentale: la salvaguardia dell’ambiente non è solo un compito istituzionale, ma un vero atto di responsabilità collettiva. Nei prossimi mesi sono previste: attività formative interne; operazioni congiunte di vigilanza; campagne di sensibilizzazione sul rispetto della natura e degli animali. Si tratta di un passo importante verso una presenza più forte e strutturata a difesa del territorio reggino e della sua ricchezza ambientale.
- Dott. Alfredo Antonio Ceresetto dirigente provinciale di Campobasso e Isernia
L’Guardia Agroforestale Italiana (G.A.I.) ha annunciato la nomina del dott. Alfredo Antonio Ceresetto quale Dirigente Provinciale per il territorio di Campobasso e Isernia, nella regione Molise. Il presidente nazionale della G.A.I., dott. Antonio D’Acunto, ha espresso stima e gratitudine nei confronti del neo-dirigente: lo ha definito “un valore aggiunto per la nostra struttura”, sottolineando che competenza e umanità di Ceresetto saranno essenziali per rafforzare la presenza dell’organizzazione sul territorio molisano. Durante l’intervista rilasciata al giornale, il dott. Ceresetto ha identificato quattro direttrici operative principali: Contrasto degli illeciti ambientali, in particolare lo smaltimento abusivo dei rifiuti e la gestione di discariche non autorizzate. Tutela delle risorse naturali: con attenzione alla sorveglianza venatoria, zoofila e ittica e alla prevenzione degli incendi boschivi. Vigilanza agroalimentare, per proteggere le produzioni locali e la salute dei cittadini. Educazione ambientale: avviare progetti nelle scuole e nelle comunità per promuovere la consapevolezza e la responsabilità verso l’ambiente. Ceresetto ha sottolineato come il suo legame con il territorio molisano e la conoscenza delle dinamiche locali rappresentino un elemento chiave per operare efficacemente. Ha inoltre affermato che il successo della tutela ambientale dipende non solo dalle istituzioni, ma dalla partecipazione attiva dei cittadini: “Ogni gesto di rispetto verso l’ambiente è un atto di cittadinanza attiva”. Con questa nomina, la G.A.I. ribadisce il proprio impegno per il Molise come regione da valorizzare in termini di ambiente, biodiversità e qualità della vita. L’accento sulla vigilanza agroforestale, agroalimentare e sull’educazione ambientale suggerisce un approccio integrato: non si tratta soltanto di controllo, ma anche di promozione di comportamenti sostenibili e valorizzazione del territorio rurale. Il fatto che la nomina ricada su una persona che dichiara un forte radicamento locale può favorire una maggiore efficacia operativa: la conoscenza del contesto, delle realtà agricole e forestali locali, e delle relazioni comunitarie possono facilitare interventi più mirati e condivisi.
- Protocollo d’intesa con il Comune di Sala Consilina
Importante protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina tra il Comune di Sala Consilina e la Guardia Agroforestale Italiana, con l’obiettivo di rafforzare le attività di tutela ambientale, vigilanza territoriale e salvaguardia della salute pubblica. Il Dirigente Generale della Guardia Agroforestale Italiana, Luigi Aliberti, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e al Capitano della Polizia Municipale Salvatore Della Luna Maggio, ha formalizzato l’accordo che punta a consolidare la collaborazione istituzionale nella gestione delle problematiche ambientali sul territorio comunale. Il protocollo prevede una serie di attività operative affidate anche alla figura dell’Ispettore Ambientale Comunale, con specifiche competenze in materia di controllo ambientale e gestione dei rifiuti. Tra le principali attività previste dall’intesa figurano: il presidio e il controllo dello stato dell’igiene ambientale legato alla gestione dei rifiuti urbani; la vigilanza sul corretto conferimento dei rifiuti nei punti dedicati alla raccolta differenziata; il monitoraggio delle modalità di svolgimento del servizio di igiene urbana; la segnalazione di situazioni di degrado ambientale o accumuli di rifiuti che richiedano interventi urgenti; attività di accertamento, raccolta informazioni, ispezione di rifiuti abbandonati e rilievi fotografici utili all’individuazione di eventuali violazioni ambientali; l’utilizzo delle immagini di videosorveglianza installate nelle aree sensibili, nel rispetto delle normative vigenti in materia di privacy; la comunicazione tempestiva delle violazioni previste dal Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006; la collaborazione con la Protezione Civile e le autorità competenti in caso di emergenze ambientali o calamità naturali. Il Presidente Nazionale della Guardia Agroforestale Italiana, Antonio D’Acunto, ha espresso il proprio ringraziamento al sindaco Domenico Cartolano, all’assessore all’Ambiente Teresa Palladino e al Corpo di Polizia Locale di Sala Consilina, rappresentato dal Capitano Salvatore Della Luna Maggio, per la disponibilità e la sensibilità dimostrate nei confronti delle tematiche ambientali. L’accordo rappresenta un ulteriore passo verso una maggiore sinergia tra enti locali e organismi di tutela ambientale, con l’obiettivo di garantire maggiore controllo del territorio, prevenzione dell’inquinamento e promozione della cultura del rispetto ambientale.












